Nuove professioni digitali: ecco le più ricercate

Cresce la richiesta di nuove professionalità in ambito digitale ma l’Italia non è pronta a soddisfare la domanda anche per via di una formazione universitaria non al passo coi tempi. Il Festival Supernova (a Brescia fino al 2 ottobre) ideato da Talent Garden, la più grande comunità fisica in Europa per talenti del digitale, ha registrato come le professioni al giorno d’oggi cambiano almeno ogni dieci anni mentre la formazione universitaria è tarata su cicli di lavoro anche centenari.

La formazione – è stato ribadito nel corso di Supernova – è affidata al momento soltanto a pochi soggetti privati come la Tag Innovaon School di Talent Garden, a qualche università anche pubblica ma fuori dai percorsi curriculari codifica. Perciò nel nostro Paese sono ancora pochi i giovani occupa nel settore digitale: appena il 12% rispetto al 16% della media europea. Le loro competenze non rispondono alle richieste del mercato. La Commissione Europea calcola che entro il 2020 ci saranno 900.000 posti di lavoro non occupa per mancanza di competenze digitali, più del triplo rispetto ai 275mila nel 2012. E in Italia, secondo un recente studio di Modis, il 22% delle posizioni aperte in questo ambito non trova candida all’altezza.

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